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IO, FIGLIO DI CAPO RELIGIOSO MUSULMANO, SULLA BUONA VIA

Di Moussa Koné, con Giovanni L. Blanc.

Prefazionee di Mamadou Karambiri, Edizioni Sénevé

 

INTRODUZIONE

Moussa Koné, nipote e figlio di capi religiosi musulmani, allievo studioso in materia di Corano, leggendo con suo padre questo venerato libro dell'Islam gli fu posto un giorno questa domanda : "Se questa sera, tu ed io, venissimo a morire, andremmo noi in paradiso?" . La sua risposta fù: "Figliolo mio non lo so, e non posso saperlo, perché il Corano non dice chiaramente se possiamo entrare in Paradiso." "Più tardi, stimolato dall'assenza di risposta chiara della sua religione a questo riguardo, il giovane Moussa si diede alla ricerca della salvezza e comincio’ a investigare il Corano per saperne di più.

Questa ricerca accanita è presentata nella presente opera. È scritto nello spirito d'amore fraterno per tutti i ricercatori di Verità. Moussa Koné è attualmente responsabile dell’opera "La Buona Via", ad Abidjan. Egli è un oratore apprezzato in Africa, dove dirige numerosi seminari presso i musulmani. Egli si è sposato con Maïmouna. Ed ecco la testimonianza del Dottor. Victor Bissett, direttore del centro di documentazione missionario (CDM) di Abidjan, la Costa d'Avorio: " Io conosco l'autore da oltre 15 anni." Fin dalla sua conversione, Moussa Koné è un evangelista efficace che conosce bene sia il Corano che la Bibbia... Questo libro racconta il percorso che egli ha fatto con il Signore, e come Dio attualmente lo utilizza fortemente nel suo ministerio.

MIO PADRE, QUESTO EROE !

Per un Africano, nulla è di più prezioso che "il villaggio, la famiglia che vive attorno ai genitori rispettati ed obbediti..." . Ogni famiglia ha la sua corte, la sua cucina esterna, i suoi granài, i suoi campi... e tutto ciò che occorre per vivere. I figli giovanissimi, sono messi al comune lavoro, ed in questa società ciascuno trova il suo posto chiaramente definito, il più giovane ubbidendo ai suoi fratelli maggiori ed il fratello maggiore sottomesso al padre. Certamente il bambino lavora, ma ha ancora tempo per la scuola e per giocare. Il villaggio di mio padre è situato nel nord della Costa d'Avorio, vicino al Mali e del Alto-Volta, divenuto Burkina-Faso. La produzione è abbondante di: arachidi, granoturco, manghi. Ho vissuto la fine degli anni coloniali, periodo triste, con le sue offese, le sue imposte ed i suoi lavori forzati... In breve, l'indipendenza della Costa d'Avorio fu una vera benedizione per noi.

 

I miei genitori sono scesi al sud, a Sassandra, vicino al mare, dove sono nato nel 1953. Mio padre Ibrahim Koné vi teneva una panetteria artigianale. I miei genitori erano musulmani, mio padre non aveva che una sposa soltanto, anche se poteva averne 4. Mio padre veniva da una famiglia di 40 figli, egli ne ebbe 3. Musulmano convinto, diventò capo religioso musulmano e, con la sua propaganda, ha cambiato la carta religiosa della Costa d'Avorio, con numerose persone venute dall'esterno. Oggi la popolazione musulmana è vicina al 50 %, con un tasso di nascite elevato. Mio padre era convinto della grandezza e della potenza d'Allah (di Dio). Il corano dirigeva tutta la sua vita, con una grande vénérazione. La tolleranza eccessiva ed il compromesso non erano accettati dalla mia famiglia. È per il servizio d'Allah (di Dio) che mio padre ha lasciato il nord del paese. Quando io avevo 5 anni, egli venne a stabilirsi ad Attécoubé, ex villaggio di Ebrié (attualmente zona di Abidjan). Egli vi ha costruito una moschea e stabilito una scuola coranica. Infine, stabilitosi a Bouaké, grandissima città del centro del paese, è stato il capo religioso della moschea della zona industriale fino alla sua morte nel 1993.

Il ministerio del capo religioso musulmano è come quello del pastore: è la guida spirituale, dirige la preghiera, funziona dalla nascita alla morte al servizio dei credenti, riconcilia le coppie o le famiglie in processo, ecc., ecc. Panettiere, mio padre si alzava presto e compiva il suo ministero per tutto il resto del suo tempo…Dirigeva in più la scuola coranica, e dalle ore 9 alle ore12, poi dalle ore 14 alle ore 16, noi eravamo riuniti attorno a lui per apprendere a leggere il Corano e comprendere il senso delle parole, tutto in Arabo, naturalmente. Si apprendeva anche a conoscere la vita del profeta Maometto, come esempio di vita, e si studiava la tradizione (fatti e gesti di Maometto). Quando si ebbe la scuola, era la domenica di cui si proseguiva lo studio del Corano. Tutta la mia infanzia ha dunque girato attorno a questa vita musulmana molto coercitiva. Si iniziava a partire dall'età di 3 anni, a 5 anni si articolava l'Arabo... Sì, come mio nonno e mio padre io sarò un capo religioso.

LUCE E OMBRE DI UN SERVITORE D'ALLAH

Così, giovane adolescente, leggevo perfettamente il corano e potevo insegnarlo ai più giovani assecondando mio padre. Un giorno, leggendo il corano con mio padre, gli ho posto una domanda che mi tormentava: "Se venissimo a morire questa sera, andremmo nel Paradiso?" "Figlio mio, non lo so, il Corano non ne parla chiaramente..." "La mia delusione è stata grande poiché cercavo una risposta ed avevo bisogno di certezza." La situazione mi ha sconvolto certamente, ma ciò non ha cambiato nulla nella mia fede o nella mia pratica dell'islam.

Poi venne l'epoca del lavoro ad Abidjan sui cantieri, alle Poste, ecc.; i compiti penibili non mi spaventavano. Per guadagnare di più, mio padre ed io siamo stati iniziati ai lavori del marabutto, deviazione islamica molto frequente, occulta, che consiste nel utilizzare vestiti islamici e delle formule coraniche più o meno magiche, prossimi alla stregoneria, la divinazione, ecc. Fino al giorno dove un collega è partito con il denaro così male guadagnato... Ho anche fatto diverse pratiche occulte per la formazione di coppie... con conseguenze a volte gravi, che mi hanno fatto pentire amaramente di questa pratica del kawatim. Da quel momento, mio padre ed io abbiamo abbandonato tutte queste pratiche, e l'uso dei talismani che sono moneta corrente fra i musulmani.

Nel 1980, fui assunto in sostituzione sulla prima piattaforma petrolifera al largo del Grand-Bassam, che era stato appena inaugurato dal presidente Houphouët-Boigny. Il mio comandante di bordo, un americano del Mississipi si chiamava Bubba Welford. Era un pò il presidente della repubblica per noi, suoi 200 dipendenti... Ed ecco che quest'uomo rispettato e pieno d'autorità si è interessato a me, modesto operaio africano, e che viene nella mia cabina. Nella sua mano, aveva un libro che mi offrì; il suo titolo: "La Sacra Bibbia". E mi dice molto semplicemente: "Sono venuto questa sera a parlarti di Gesù". Alla pronunzia di questo nome odiato da tutti, un ira si è accesa in me,…poi è scoppiata !

DIO TRACCIA UNA LINEA DIRITTA CON LE NOSTRE CURBE…

Seduto con il mio capo sul letto, afferrai la bibbia, aprii il mio oblò e la gettai nel mare... Il comandante mi osservava... sorridendo! Cosa! Se egli avesse gettato il mio corano al mare, cosa avrei fatto, io! - Delicatamente, ragazzo mio, disse egli. Ma furioso io risposi : "Tu sai che sono musulmano, che prego il mio Dio, Allah, e che Maometto è il Mio profeta..." e tu ti imposti nella mia cabina per parlarmi di Gesù!... se ricominci tale discussione io sbarco dalla piattaforma...”

A partire da quel momento egli non me ne ha più riparlato, ma mi ha dimostrato incessantemente la sua affezione, come di un amore che mi oltrepassava. Sono passati così sul posto quattro anni, ed eravamo tutti stanchi di questa promiscuità. Un elicottero è venuto a prenderci, e cosi ritrovai la mia famiglia. Il comandante era venuto a salutarmi personalmente. Io gli dissi: "Torno nella mia famiglia, portando il denaro guadagnato, poiché i miei genitori sono poveri... non come voi, un ricco..." -" no, mi disse egli, tutto ciò che ho appartiene a Dio, che me l'ha concesso per la mia famiglia e le mie necessità... Sapete Moussa che è più facile ad un cammello passare per il foro di un ago che ad un ricco di entrare in paradiso... "Io non sapevo che era un versetto della bibbia, allora mi sono reso conto che Bubba Welford era un vero credente!" E questa parola è rimasta incisa nel mio cuore.

Che gioia di ritrovare Abidjan, la grande Metropoli. Ritrovai la mia mosquea, ed i miei amici. Un giorno, un ex collega ghanese (cristiano) è venuto a vedermi: "Moussa, un americano di Cocody vorrebbe incontrarti, si chiama John Weed..." Ero furioso, ma varie volte, ritornò alla carica... Finalmente, andai a casa sua e vidi, una bella villa piena di fiori e di alberi magnifici... dove fui ricevuto come un amico. Si parlò del corano che conosceva perfettamente, come pure l'Arabo, poiché era stato missionario in Egitto. Sono tuttavia ripartito con la domanda che si ripeteva sempre alla mia mente: " Sono salvato?"

Ma bisognava ritornare al lavoro. Fu su una barca danese, nella sala delle macchine, con una buona paga... ma anche da multeplici tentazioni alle quali io soccombevo come tutti gli altri. Un tempo tuttavia sacro: quello delle mie cinque preghiere giornaliere, e sempre la mia lettura costante del Corano. Preservato fortunatamente dai mefatti dell'alcool, il resto della mia vita di dissoluzione la rimetteva dinanzi alla domanda lacerante della mia salvezza... Una sera, nella mia cabina, mi sono messo alla ricerca, dopo una preghiera di 20 ore. Allora ho esplorato i 114 surate del corano, cioè 6247 versetti. Il corano mi provava il mio stato di peccato, e il sourat 100 mi annunciava che tutti i miei peccati saranno stati contati nella base ad un sistema di bilancia: quello che ha maggiori buone azioni al suo attivo va in paradiso... e meno, in inferno.Nel surate 102, i versetti 6-8 mi dicevano che non c'erano scappatoie al mio peccato.Nel sourat 107, ai versetti 4-5, fortunatamente, c’è una buona notizia: la preghiera era un punto forte nella mia bilancia delle opere.

Proseguendo le mie letture, sono caduto nella surate 11, sui versetti 118-119... la parola del vostro signore si compie: "Indubbiamente, io riempirò l'inferno degli spiriti e degli uomini, tutti insieme." . Questo pensiero mi ha sconvolto: Così, con tutte le sourate che cominciano con "Ne nome di Dio, il misericordioso, il molto misericordioso", non c'erano piani di salvezza previsti per la totalità degli uomini! Molto dovevano rimanere in inferno con i demoni. Dio lo aveva deciso così... Allora, ho pianto: poteva essere che io sia uno di quegli uomini predestinati all'inferno? Il corano mi conduce verso la verità

Quale angoscia per l'uomo se non sa dove andrà, tanto più che non conosce la decisione di Dio a suo riguardo. Dopo la giornata seguente del mio lavoro, ho letto nel surate 19 (Maria), i versetti 71 e 72: "Non c'è nessuno fra voi che non passerà per (l'inferno);" poiché (si tratta là) per il vostro Signore di una sentenza irrevocabile. In seguito, consegneremo coloro che erano pii e vi lasceremo gli ingiusti inginocchiati.” .

Se avevo capito bene dunque, tutti andremo in inferno... Avevo migliaia di preghiere e di buone azioni al mio attivo, e tuttavia andavo incontrare i banditi di Abidjan... tanto di musulmani superficiali... dei colleghi di lavoro sempre bevitori d'alcool... ti sei privato di tante cose... ed ora sarai in inferno... la mia angoscia andava aumentando! Ed esaminando il surate 114 del corano, non ho trovato un solo versetto che mi dicesse con certezza che andrò in Paradiso.

Dopo un'altra domanda mi ha preoccupato: la pertinenza del messaggio cristiano. Avevo spesso contattato dei cristiani... il dialogo avverandosi impossibile... rispondevo loro che non avevo l'intenzione di aprire un libro falsificato e deformato. Tuttavia come un impulso interno (già lo Spirito-Santo ?) mi ha spinto a cercare ciò che dice il corano. Nella Surate 2, si può leggere al versetto 87: "Certamente, abbiamo dato il libro a Mosè;" Abbiamo inviato dopo di lui dei profeti successivi. E abbiamo dato delle prove a Gesù figlio di Maria, e lo abbiamo fortificato di Spirito Santo.. "Fu un inizio d'abbagliamento."

Infatti, non avevo mai letto i libri di Mosè, né il vangelo, e nel Corano i testi riguardanti sono diffusi nei surate. Allora, dovrei aprire una bibbia? Esitavo, mi ero sentito talmente superiore ai cristiani, che li disdegnavo; ed ero convinto che la bibbia era piena di errori e falsificata. E nella surate 5, v.43, ho letto: "Ma come ti chiederebbero essi di essere il loro giudice quando hanno con loro la Thora (La Legge) nella quale si trova il giudizio di Dio ?" "dunque, gli ebrei avevano già la Thora, (La Legge) e questo libro venuto da Dio non poteva essere corrotto." Continuando la mia lettura al versetto 46: "Ed abbiamo inviato dopo di loro Gesù, il figlio di Maria, per confermare ciò che vi era nella Thora prima di lui." E noi gli abbiamo dato il Vangelo, dove c'è guida e luce, per confermare la Thora... e nel sourat 5 v. 68: "Ô gente del libro, non tenete su nulla, finché voi non vi conformate alla Thora ed al Vangelo, ed a ciò che vi è stato sceso da parte del vostro Signore..." . Dunque, ciò voleva dire che colui che si definisce cristiano deve basarsi sul vangelo, altrimenti la sua vita non è solida! Dunque, la parola di Dio era stata data prima della fondazione dell'islam... Quale scoperta avevo appena fatto là ! Il corano stesso lo consigliava (come a Maometto): "se sei nel dubbio, va a chiedere a quelli che hanno ricevuto le scritture prima di te." "(Sourate 10 v. 94").
Così, non esiste un testo coranico serio che dice che il testo biblico è falsificato!

Così, 6 mesi di ricerche isolate nella mia cabina di battello mi deludevano; dimagrivo e mi nutrivo male. Allora decisi una sera di aggrapparmi alla persona di Gesù. I cristiani lo chiamano Figlio di Dio, ma il corano dice che Dio non ha Figlio, dunque questa è una bestemia, pensavo io. Nella Surate 19 (Maria), dal versetto 16, è detto che l'angelo Gabriele annunzia a Maria che riceverà un bambino puro (ossia un figlio senza peccato).

Ho cercato nei sourate 114 i titoli attribuiti a questo personaggio: colui che non ha fatto che delle buone azioni, guarito i malati, ressuscitato i morti, che comparato ad Adamo (sourate3), era superiore perché nato dallo spirito e non della polvere, senza peccato... al di sopra tutti i profeti ed anche di Maometto, sebbene quest'ultimo doveva richiedere perdono per i suoi peccati! - Veramente Dio è potente, ho detto io nel sole che tramontava...

Dopo le tenebre, la luce, e anche il mio corano in fuoco

Navigavamo molti giorni senza scalo, cosa che mi permise di studiare un argomento delicato: la questione della morte e della résurrection di Gesù; grande discussione tra musulmani e cristiani, e la loro principale pietra d'ostacolo... Possibbile che a attraverso la sua morte si possa ricevere il perdono dei nostri peccati ? E che la salvezza sia così semplice ? Ho aperto il Corano nella sourate 4, ai versetti 157-158: "... Abbiamo realmente ucciso il Christ, Gesù figlio di Maria, il messaggero di Dio..." Ma, non lo hanno né ucciso, né crocifisso; ma questi era una falsa apparenza!... ma Dio lo ha elevato verso di Lui. Ed Dio è potente e Saggio. "Ero nella gioia... ma non avevo per altrettanto voglia di essere cristiano, avevo infine trovato un riparo per contraddire i cristiani:"


Il Corano mi provava che Gesù non era stato crocifisso.

Ma altri sourate parlano anche della fine di Gesù. Li studiai attentamente... Come il Dio di gloria, il Dio potente, poteva fuorviare così gli uomini... fare finta per far’ credere... che avrebbero crocifisso Gesù ??? Restava ancora la questione della falsa apparenza, della sostituzione di Gesù con uno sconosciuto che gli somiglia... Il corano mi forniva tante informazioni contradittorie che io ne avevo palpitazioni cardiache! Per la prima volta ho dubbitato della credibilità del Corano.

Così, in riassunto di questi 6 mesi di studio del Corano sul mio battello:

                                           1. Ho constatato che non potevo ottenere la certezza della mia salvezza.
                                           2. Ho scoperto che la lettura della bibbia, come parola di Dio vi era consigliata.
                                           3. Che Gesù era ben al di sopra degli altri profeti, è il Messia che è stato crocifisso ed era risuscitato.

Allora, cosa fare ora? Uscire con amici, ciò mi deludeva. Una sera, mi sono messo a pregare così: "Dio parlami!" Mio padre è un capo religioso...io dirigo la preghiera con lui... non potrei mai abbandonare l'islam... Cosa devo fare? "Avendo spento la mia cabina, improvvisamente una luce ha bruscamente irradiato nella mia stanza. Qualcuno era là, presente, luminoso... Ero spaventato; ma, avanzandosi verso me, mise la sua mano sulla mia spalla destra... che ricordo! E mi ha parlato così: "Il momento è venuto per te di fare delle scelte..." . Ed è partito. Io sovraccitato sono andato da i miei vicini di cabina a chiedere se fossero stati loro... No, nessuno! Non ho potuto trovare il sonno questa notte.

Dopo le mie preghiere del giorno dopo ed il mio lavoro, richiesi a Dio di manifestarsi: "Ô Dio, mostrami chi Tu sei, manifestati, dirigimi". Poi, seduto sul mio letto, leggo la surate Ya-Sin. Allora, vidi una brace infiammata che cadeva sulla pagina destra del mio corano, e un'altra, e altre ancora. Il libro santo si consumava sotto i miei occhi. La parola divina per più di un miliardo di persone nel mondo se ne andava in fumo nelle mie mani... incredibile! Fino alla copertura: restava in fine soltanto un po' di cenere nelle mie mani, in 30 minuti. Ero in una confusione estrema...

La notte seguente, ho fatto un sogno: Un uomo di grande statura era fermo di fronte a me. Ero abbagliato dalla luce dei suoi occhi - mi sono svegliato in balzo... La mia decisione era presa: dovevo accettare Gesù come Salvatore e Signore.

Il mio contratto si concludeva. Ritornai a Abidjan, andai presso il missionario americano di Cocody che conoscevo, John Weed, e gli disse che volevo accettare Gesù nella mia vita. Abbiamo pregato insieme. Convinto di peccato, mi sono pentito, piangendo; ma non era penoso... per la prima volta, ho avuto la sensazione di avere una relazione con Dio... ' Ero un altro uomo, finalmente! Partendo di là, ero come ubriaco; vedevo tutta la mia vita, i miei atti di vizio, una sfilata di cui ero lo spettatore. Dimenticavo dove ero, e nella strada mi preserò per un matto ... Era infatti la pazzia di Dio !

Formazione del discepolo alla prova del fuoco

Fin d’allora seppi che ero un uomo nuovo, e che mi bisognava camminare in cose nuove. Per la prima volta sono andato in una chiesa cristiana, il giorno di Natale 1987, nella cappella anglofona dell'International Fellowship of Christians, a Cocody. All’entrata, fui colpito da un grande pannello: JESUS IS LORD (Gesù è il Signore) Sono stato bene accolto e attorniato, spiritualmente e materialmente. Ho potuto divorare tutto il Nuovo Testamento come precedentemente il corano. Che settimana straordinaria! Poi, ho seguito una serie di lezioni bibliche che mi hanno condotto al battesimo dell’acqua. Esperienza capitale per un ex musulmano, poiché in alcuni paesi, sono a volte realmente una vera condanna a morte!

Conoscevo perfettamente i rischi in cui ero esposto. Ma mi sembrò corretto di costituire una nuova Comunità evangelica per gli ex musulmani (molto rare a quest'epoca). Come tacermi, dopo tale scoperta che aveva trasformato la mia vita? Allora, evangelizzai i musulmani e le conversioni seguirono, sempre più numerose. Ad Abidjan, poi in tutto il paese, si è venuto a sapere che Moussa Koné – capo religioso musulmano - era diventato cristiano! Il signore accompagnava le mie parole con delle guarigioni e liberazioni... ben lontano degli argomenti abituali infructuosi.

Non avevo ancora informato la mia famiglia del mio cambiamento. Che scandalo, un’infàmia! Ho dovuto nascondermi dinanzi agli insulti e le minacce di morte, alcune settimane dopo la mia conversione.Hanno tentato di assassinarmi molte volte, ed un giorno fui pedinato, insultato, umiliato e colpito in un parco da tre musulmani. Tuttavia, lo Spirito Santo mi dava dell'autorità, e la mia testimonianza si faceva più incisiva e più profonda. Ho realizzato una cassetta audio con la mia testimonianza che ha conosciuto una diffusione enorme... Ed infine, ho potuto ancora dirigere un corso per corrispondenza.

Nondimeno, mio fratello maggiore è riuscito a ritrovarmi al mercato di Cocody, dove ha provocato una discussione violenta nella folla. Impossibile di sfuggire. Fui accusato di denunciare la causa dell'islam, essere la vergogna della mia famiglia, e fui brutalizzato in mezzo ai beffardi... ed ho penato a tirarmene fuori; ma fui protetto questa volta e come le altre volte ancora dal Signore. La questione della relazione con i miei genitori è rimasta per anni delicata, cosa che fu una reale prova per me. E non ho potuto assistere nemmeno alla sepoltura di mio padre, a Bouaké. Ma dopo alcuni anni, mia madre, poi i cugini sono venuti a fare la pace con me. E nessuno nella mia regione, ignora che io sono cristiano. Un giorno, tornerò a casa mia e vi terrò delle riunioni cristiane.

All'inizio del 1997, Maïmouna è divenuta mia sposa, poiché era importante stabilire la base della mia vita familiare correttamente. In effetti, avevo avuto nel tempo della mia vita di depravazione, due bambini, poi, sposato con una musulmana, ho avuto ancora un figlio, Emanuele.

Ma la mia vita di coppia era stata infernale, poiche'mia moglie avendo gettato la mia Bibbia nel gabinetto... ho dovuto divorziare, cosa che mi ha gettato per un tempo, in una depressione. Con Maïmouna, della Malia, di buona famiglia, ho trovato una cristiana che ha ricevuto l'appello di Dio per il servizio, e pronta così a sostenermi.Il nostro matrimonio ha avuto luogo a Cocody il 18 Gennaio nel 1997, e abbiamo avuto due bambine.

Il libro si conclude con descrizioni diverse di esperienze vissute al servizio del signore nella sua evangelizzazione dei musulmani. Una parte importante del suo ministero consiste nel organizzare seminari per la formazione dei musulmani convertiti, e l'instaurazione di nuove chiese in Costa d'Avorio o altrove. Poiché la sfida posta dalle pretese dell'islam ci obbliga a reagire. Così, la Guinea conta ora il 85% di musulmani. Là, in un'evangelizzazione, per esempio, su un terreno di pallacanestro vicino ad un istituto universitario islamico e ad una moschea, ha permesso al Signore di portare un grande alla conversione almeno 88 musulmanie e molte guarigioni.

Conclusione :

Conosciamo tuttavia spesso situazioni delicate, aggrediti anche dalle autorità musulmane. È una vera guerra spirituale. A Niamey capitale del Niger, durante l'appello a dare la sua vita al Signore, una donna ha tolto il suo velo... e ci hanno inseguiti dopo la riunione, senza tuttavia riuscire a prenderci. Ma in Costa d'Avorio, siamo in piena espansione, a Bingerville vicino di Abidjan, dove ci siamo stabiliti. E vorremmo aprire una chiesa per ogni città nel paese, specialmente per evangelizzare i musulmani... Abbiamo dato alla nostra opera il nome di "La giusta via", secondo la sourate 1 del Corano :

"Guidaci nel diritto cammino." Il cammino di quelli che Tu hai riempito di favori, non di quelli che hanno incorso nella Tua ira, né degli smarriti.
E secondo quello che dice la bibbia , nel vangelo di Giovanni (Cap.14 v.6):
« Io sono la via, la verità e la vita." Nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me. »
Dio è ricco in mezzi, e quello che Egli ha potuto compiere in favore di Moussa Koné, può farlo per altri musulmani. Sì, il tempo del favore di Dio è arrivato per loro.

FINE.


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