Messaggio del Cappellano

Ultima predicazione

Predicazione audio

Storico delle predicazione

Il Filme di Gésù

Questa era la tua vita

Testimonianza

Poesie

Disegni

Animazione - 1

Animazione - 2

Preghiere

Sosttenerci

I nostri visitore

Radio M Cristiano


Siti interressanti

Contattaci


Ce site est référencé sur l'Annuaire Chrétien Multilingue
Questo sito e referenziato su
l’elenco cristiano multilingue




Un emigrato in America

di Eros Bacoccina

Sono nato in Italia, in una famiglia cattolico romana. Ho vissuto accanto ad una istituzione cattolica, l’orfanotrofio degli “Artigianelli” che la mia famiglia ha servito con onore e devozione.

All’età di dieci anni sono diventato chierichetto. Per me non esisteva altra religione o chiesa. Non avevo mai visto una Bibbia e sono cresciuto con il concetto che ero un peccatore e che l’ira di Dio era su me, perché a causa dei miei peccati Gesù, il Suo divino Figlio, era stato costretto a soffrire e morire su una croce. Sapevo che Gesù mi aspettava e alla mia morte mi avrebbe punito, e a meno che non fossi stato trovato in stato di grazia, sarei sprofondato nell’inferno per sempre.

Ma se fossi morto avendo ricevuto i sacramenti, allora sarei andato in purgatorio. Lì avrei sofferto per anni ed anni, secoli, a meno che non mi fossi procurato un bel po’ di indulgenze con le quali scontare parte dei miei peccati. Così regolarmente prendevo la comunione, mi confessavo e per due volte ho fatto “nove venerdì del mese”, perché se avessi fatto questo sacramento una volta avrei avuto la garanzia di morire in stato di grazia. L’ho fatto due volte per essere sicuro.

Temevo Iddio e cercavo il mio meglio per placarlo. Studiando ho saputo delle inquisizioni e come migliaia di persone sono state arse al rogo, torturate per ordine della chiesa come eretici. Ho cominciato a vedere la chiesa che Martin Lutero aveva visto, scoprendo corruzione, immoralità, omosessualità fra i preti. Ho notato come il clero si alleava con i dittatori del Sud America facendoli diventare ricchi, mentre il popolo era tenuto nella più oscura ignoranza e abietta miseria. Era questa la chiesa dell’Iddio vivente? Fu una grande delusione. Ma ogni volta che guardavo al cielo in quelle belle notti italiane, vedendo miriadi di stelle non potevo negare Dio, sapevo che esisteva, lo sentivo. Mi sentivo fortemente attratto a Lui, e nello stesso tempo me ne sentivo separato.

Ho cercato quella Bibbia che Martin Lutero aveva predicato e per la quale Savonarola era morto, ma non ne ho trovato, perché sotto Mussolini era illegale venderla o leggerla. Un giorno per caso su una bancarella di libri usati ne ho trovato una copia. L’ho comprata e l’ho letta avidamente, ma non vi ho capito molto. Era strano che un libro chiamato “Parola di Dio” narrasse le sanguinose guerre di popoli barbari. Dopo aver letto il Vecchio Testamento arrivato ai Vangeli e leggendo che quel Gesù che doveva essere il mio implacabile giudice era stato capace di fermare l’esecuzione, la lapidazione di una povera donna colta in flagrante adulterio, ne sono rimasto meravigliato.

Ho pensato che se Gesù aveva avuto pietà di un’adultera c’era speranza anche per me! Ero stupefatto dalle sue parole: “Chi é senza peccato scagli la prima pietra” (Giovanni 8:7). E d’un tratto ho esclamato: “ma se c’é un Dio, questo Gesù é Dio; chi altro mai fra gli uomini del mondo poteva avere una così grande compassione, parole di così profonda saggezza!!”

Nel 1948 avendo avuto il visto consolare per espatriare negli Stati Uniti sono entrato in chiesa per ringraziare Dio. In questa vi era sull’altare l’ostensorio esposto di fronte al quale mi sono inginocchiato, quasi con la testa a terra. Negli Stati Uniti ho lavorato come imbianchino per trent’anni. Lì ho incontrato mia moglie Carla e dopo anni ho trovato pure un tesoro: Cristo Gesù. In una sera di luglio nel 1955, ho ascoltato un programma radio in italiano e ho sentito una voce che parlava di religione. Usualmente non ascoltavo di queste cose; non volevo sapere di preti e delle loro madonne che piangevano e facevano miracoli. Ma quella voce parlava di Dio e solo Dio; mi domandava se era importante per me.

Ho capito che fino ad allora avevo trattato questo Dio da mendicante, un essere che stava alla mia porta e chiedeva il mio amore ma al quale davo solo le briciole. Mi sono sentito immensamente e disperatamente perduto. Scrivendo alla stazione radio mi hanno mandato in visita Amelio Giannetta, colui che aveva predicato in quel programma. Mi ha parlato di quel Gesù che mi amava e che era pronto a perdonarmi, che sulla croce aveva preso su di sé tutte le mie colpe, subendo la giusta ira di Dio a me destinata, dimostrando nella risurrezione che i miei peccati erano stati pagati, cancellati vincendo la morte. Se avessi creduto avrei sperimentato una nuova vita, ma non ci credevo. Avevo 28 anni e non ero mai riuscito a cambiare me stesso.

Dopo diversi colloqui Amelio mi ha presentato un ultimo versetto dall’apostolo Giuda, 24, “ora a Colui (Gesù) che é abile da preservarvi da ogni caduta e di farvi comparire irreprensibili e con gioia davanti a Dio, siano gloria...” Mentre leggeva il resto non ho capito e sentito più nulla. Non ero io che dovevo essere abile ma era Lui. Ho sentito qualcosa cambiare in me. Mi é sembrato che tutto fosse diventato facile e io che non avevo mai pregato al di fuori di Ave Maria e Padre nostro recitati così per caso, ho cominciato a pregare ad alta voce e a ringraziare Dio, dicendo al Signore che non potevo fare nulla, ero un peccatore e perché Lui era abile affidavo nelle sue mani la mia vita come creta. Pochi secondi dopo anche Carla cominciava a pregare, vedendo così in noi un cambiamento totale.

Le minacce dei genitori, la scomunica della chiesa non ci importavano affatto. Avevo trovato Cristo. Egli era diventato vivente e reale. Ho visto tutto sotto una nuova luce che ha fatto nascere nel mio cuore un profondo amore verso Gesù. Da quel giorno l’ho servito insieme a mia moglie. Non sono stato sempre fedele, non sono vissuto senza peccare, ma Dio é rimasto fedele, mi ha benedetto, concedendomi di portare altre anime a Lui.

Mi ha concesso di fondare una chiesa italiana in San Francisco e predicare la Sua Parola in tutto il mondo tramite i programmi radio di cui mi occupo, ricevendo posta da 48 diverse nazioni, di lavorare anche per stabilire un’altra chiesa nella mia cara Lucca, la mia amata città. Questo é quello che il Signore ha fatto per me e Carla. Fino a che il Signore non ritorna o che non ci chiama a casa, cercheremo di esserGli fedeli in tutto, perché Lui é stato così buono verso noi.

“...Al Dio unico, nostro Salvatore per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, siano gloria, maestà, forza e potere prima di tutti i tempi, ora e per tutti i secoli.

Amen”.(dalla Bibbia, Giuda, 25)

 

Per rispondere a questa testimonianza
Premete per aggiungere "l'associazione la compassione" nei vostri link favoriti

 

Copyright©Lacompassion.com - 2005 - 2014 - Ogni diritto riservato